Per gli ultimi tre secoli Palazzo Ravizza è stato l’intimo riflesso della vita di Siena stessa. La sua lunga ed infinitamente affascinante storia sottolinea la natura cosmopolita di Siena negli anni precedenti la guerra, la sua forza ed il suo coraggio durante la Seconda Guerra Mondiale, ed i migliori momenti di cultura nel corso degli ultimi cento anni.

Una volta casa di alcuni dei più insigni nobili nella lunga storia della città, il palazzo divenne di proprietà della famiglia Grottanelli de Santi all’inizio degli anni Venti. Giuditta ed Elena, cugine della famiglia Ravizzi, scelsero di trasformare la residenza in una pensione che fungesse temporaneamente da casa per i tanti artisti, musicisti e studiosi internazionali che cominciarono ad interessarsi nei tesori culturali di Siena agli inizi del XX secolo.

Da quel momento, l’hotel divenne meta frequente di Helen Frick, fondatrice della Galleria e del Museo Frick a New York. Il suo pianoforte Steinway ante-guerra è sempre in uso nel Gran Salone al primo piano. Un giovane JFK visitò il Palazzo alla fine degli anni Trenta. Giuditta, venendo a conoscenza del fatto che Kennedy desiderava intraprendere la carriera politica dopo l’università, gli disse che lei sperava che un giorno sarebbe diventato Presidente degli Stati Uniti d’America. Lui, a cuor leggero – ma non senza motivo come ci è dato di sapere – non sembrò affatto dispiaciuto dalla profezia.

Durante la guerra, lo staff del Palazzo segretamente protesse le famiglie perseguitate, anche mentre le forze dell’Asse occupavano il territorio. L’accoglienza di questi “ospiti’’ e di molti altri di cui sarebbe troppo lungo scrivere richiese un considerevole rischio che la Signorina Elena ed il suo staff silenziosamente e coraggiosamente accettarono. Alla liberazione di Siena, l’hotel divenne una delle basi operative degli Alleati nella regione.

Negli anni successivi, illustri ospiti ritornarono; ci furono i lunghi soggiorni di Evelyn Waugh, Aldous Huxley, Charles Morgan e Maurice Druon. La famosa Accademia Chigiana popolò le sale dell’hotel con alcuni dei più noti musicisti del tempo. Storici dell’arte provenienti dalle più prestigiose scuole americane ed europee trascorsero mesi a Palazzo Ravizza nello studio della grande tradizione pittorica senese.

Palazzo Ravizza